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Undici idoli della cultura contemporanea sono pronti a scendere in campo. Trump, Musk, Swift, Kardashian, Topolino, il Papa e altri volti compongono il Dream Team Ramingo: un insieme di personalità, simboli e icone pop che incarnano – ognuno a modo proprio – il culto contemporaneo del successo, della fama e dell’immagine.

Gli undici ritratti, realizzate a pastelli a olio, trasformano questi personaggi in altrettanti giocatori. Facce da cazzo, idoli pop, milionari, celebrità e personaggi pubblici vengono trattati con la stessa logica con cui, da bambini, raccoglievamo le figurine dei nostri campioni preferiti.

Ma qui il mito non è celebrato. È messo in campo per essere guardato da vicino, collezionato, scambiato e deriso.

Il campo da calcio, accompagnato dalle figurine originali della raccolta, diventa così una sorta di altare rovesciato della cultura contemporanea: un luogo dove gli idoli non rappresentano più ciò che vorremmo diventare, ma ciò che una società ossessionata dalla visibilità, dal denaro e dalla performance ci ha insegnato a desiderare.

Quand’è che abbiamo smesso di sognare di essere il numero 10 della nostra squadra del cuore o di fare il cucchiaio come Totti? 

Quand’è che vincere è diventato più importante che giocare?

Il Dream Team parte da questa domanda e trasforma la nostalgia dell’album di figurine in uno specchio del presente. Undici campioni di un immaginario collettivo che non abbiamo scelto, ma che continuiamo a collezionare.